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Observatoire National Cynégétique et Scientifique Citoyen

Observatoire National Cynégétique et Scientifique Citoyen
Cesena
Scheda tecnica realizzata da Jean Claude Ricci diretore de l'IMPCF
Photo da : Ornitolog82
Specie:Turdus pilaris (L1758) Cesena-Fieldfare-Zorzal real-Cesena
Direttiva 79/409:allegato II-2
Convenzione di Bern:annette III
Convenzione di Bonn:annette II
Stato di conservazione in Europa:SPEC : catégoria 4 ( favorevole )(da BLI.2004)
Statuto in Europa:sécurisato (da BLI.2004)

Descrizione e identificazione
Specie di cui la taglia si trova tra i tordella (da 5 al 10% più piccola, ed il tordo sassello (il 25% più grandi. In media la sua taglia è di 25.5 cm e la sua apertura alata compresa introducono 39 e 42 cm. I pesi medi variano dai maschi tra 80 e 120 g e dalle femmine tra 76 e 128 g.
Da giovanni da l'anno gli scanalature rachiales sono pallidi sulle parti superiori e le macchie delle parti inferiori sono più rotonde che da l 'adulto. Gli individui di primo anno possono essere distinti talvolta grazie a l 'estremità pallida delle grandi coperte (cf): sopra destra.
Differenze tra i sessi, adulti,
Ripartizione Geografica
Cesena : 2000-2005, secondo1)

: Specie presenta ogni l 'anno
: Presenta in estate
: Ospite ivernale
Aggiungiamo per la Francia che la presenza ogni l 'anno nel cantone di Nasbinals in Lozère è stato constatato in 1995, Ricci e Gleize.1995, manifestando di l 'estensione di l 'area di riproduzione di l 'specie in Europa. Il dipartimento delle Alpi dell'Alta Provenza è la zona più meridionale della sua area di riproduzione in Europa. Specie di categoria faunique siberiano, uccello del taïga, il tordo litorne ha cominciato il suo insediamento come specie sedentaria in Francia in 1950 nel massiccio del Giura. Da lei n \ ha cessato di colonizzare i dipartimenti più meridionali fino nelle Alpi del sud ed in Lozère.
Ripartizione geografica delle sottospecie o razze " : non realmente di "razze" identificate ma si nota certe variazioni di colori e di taglie secondo le parti di l 'area di distribuzione. Gli uccelli generati delle popolazioni meridionali d 'Europa centrale è più piccola di quelli d 'Europa del nord: T. P. pilaris(aile piegato dei maschi 138-147 mm Vs.142 - 148 mm. Brehm (1831, considerali come T. p. subpilaris. Le popolazioni orientali sembrano più grandi (ala piegata 146-153mm) col disopra del testa d 'un grigio più pallido che gli altri. Certi li hanno distinti chiamandoli T. p. tertius.
Habitat ed Alimentazione
la dietta alimentare del Cesena è molto variato puisqu 'riguarda tanto molti frutti selvaggi o coltivati che numerosi invertebrati (anellidi, miriapodi, gasteropodi, arachnides, insetti, eccetera..).

In autunno ed in inverno sono i frutti e le baie selvagge che sono i più brodi ristretti: mele, uve, baie di agrifoglio, di ginepro, di rovo ma anche dei lombrichi e dei gasteropodi. In pianura, i frutteti di meli sono conosciuti per essere molto attrattivi e questa cultura sembra buona legata alla sua ripartizione in inverno particolarmente quando le zone di media montagna, 1000-1500 m, sono innevate. Ne è parimenti delle lande a ginepri, Juniperus spp, sui vassoi di media altitudine. In montagna le praterie di falcio pascolate costituiscono o i habitat d 'alimentazione privilegiata in che consumano la maggior parte degli invertebrati (lombrichi, gasteropodi, larve d 'insetti...br >).

C 'è nella primavera ed in estate all'epoca dell'allevamento dei giovani che gli invertebrati introducono per una parte maggioritaria nella sua dietta: lombrichi (5 al 15% secondo gli studi, ma anche i principali ordini d 'insetti: Orthoptères, Lepidotteri, larve, Dipteri, adulti e larve, Hyménoptères, in CRAMP e SIMMONS.1988).

In Inghilterra i meli selvaggi sono consumati regolarmente in autunno ed in inverno ma il Cesena sembra selezionare i frutti di l 'biancospino (il 87%, d 'dove la necessità di conservare i mezzi dove queste specie si sviluppano (sodaglia, siepi), HARTLEY.1954).

Come per la maggior parte delle altre specie di Turdidés che ha un largo nidificano ecologiche alimentare, il regime alimentare in un luogo ed ad una data data dipenderà delle disponibilità del mezzo.
Raproduzione
Monogamo, il Cesena s 'installo fine marzo inizio aprile sui suoi siti di riproduzione. Il nido è posto abbastanza alto, in media 7 a 8 m.
l 'specie resta gregaria in periodo di riproduzione e nidifichi in piccole colonie là dove è impiantata molto.
I puntatori esordiscono alla fine marzo, comprendono 4 a 6 œ uovo.
L 'incubazione dura di 11 a 14 giorni ed i giovani restano al nido 11 a 16 giorni.
In media 2 giovani per nido a l 'volo e4.5 giovani per nido riuscito.
Tasso di mortalita

Svizzera: il 60-70%, indipendente di l 'età. Finlandia: tasso globale annuo: il 61-65%. Più vecchio uccello inanellato conosciuto: 18 anni.
Effettivi europei
Secondo il BirdLife International (2004, gli effettivi di coppie riproduttrici sono passati in media di 12 a 19 milioni tra 2000 e2004. A partire da queste stime di coppie del 2004, L 'iMPCF stima, considerando la produzione media di due giovani per coppia in Europa, che gli effettivi di Ceseni prima della partenza in migrazione si trovano tra 56 e 96 milioni d 'individui.
Spostamenti nel Paléarctique Occidental
I risultati di anellatura indicano che gli uccelli scandinavi si spargono su l 'insieme del paese, i baltico e Russo si localizzano al sud d 'una linea Ardenne-Gironde. La Regione mediterranea è visitata inoltre dagli uccelli originari di Polonia-Tchéquie - Germania e Svizzera. l 'specie si distingue per i flussi migratori irregolari d 'un anno su l 'altro ma legati spesso ai péjorations delle condizioni meteorologiche al centro ed a nord di l 'europe. Gli individui giovani sono più sensibili al freddo ed alla neve ed invadono improvviso delle regioni per bande di parecchie centinaia, o migliaia d 'individui).Queste bande frequentano le praterie ed i prati umidi particolarmente dove si nutrono di lombrichi, d 'insetti e di molluschi. I frutti entrano
Conclusione
La protezione in Europa dei habitat di riproduzione di l 'specie (taïga, popolamenti forestali vecchi che comportano dei grande alberi, siepi, boschetti che bordano delle praterie o dei prati rasi in pianura...) deve essere una precedenza.La conservazione e lo sviluppo delle praterie di falcio e pascolate come i prati di medio altitudine s 'iscritto nelle precedenze dei Direttiva Habitat e nei prospettivi d 'avvenire per lo sviluppo di questa specie
Più a monte, i lavori iniziati nei paesi scandinavi, LERKELUND ed al. 1993; HOGSTAD.1995, relativi alle strategie di riproduzione in collegamento con la frammentazione dei habitat sono a sviluppare in Francia particolarmente dove questa specie è in fase di colonizzazione sulla sua frangia ovest e sud d 'area di ripartizione attuale, RICCI e GLEIZE.1995).Nella zona d 'svernamento in seno alla quale la Francia occupa un posto importante in caso di onda di freddo particolarmente, conviene sviluppare in particolare dei misure conservatori di gestione cynégétique razionale nelle zone d 'alimentazione (frutteti) molto frequentate in inverno. Queste misure sono a mettere in opera per concertazione nella cornice degli Schemi Dipartimentali di Gestione Cynégétique durante realizzazione. l 'applicazione


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